Due volte a settimana, il martedì mattina e il venerdì pomeriggio, un gruppo di volontari, a turno, riceve la gente (parrocchiani e non, italiani e stranieri), e “ascolta” i problemi di ciascuno, cercando, nei limiti del possibile, di aiutarli a risolvere.
Le richieste sono tante: la casa, le cure mediche, la scuola dei figli, ma quella più comune è la ricerca del lavoro. In questo campo anche parecchie offerte, soprattutto da parte di famiglie che hanno bisogno di “badanti” per gli anziani, o di donne lavoratrici che cercano baby - sitter a cui affidare i bambini durante le loro assenze; più rare sono le offerte di lavoro per personale più qualificato, ma qualche volta si riesce a sistemare anche qualche infermiera, o commessa, o segretaria di studi professionali. I meno richiesti sono gli uomini (solo qualche autista o qualche giardiniere), ma. in tempo di disoccupazione, non si guarda tanto per il sottile e spesso anche persone pluri-laureate si adattano a fare i lavori più umili. Anche saltuari. Del resto, queste persone, per la maggior parte, hanno bisogno soprattutto di comprensione e il principale compito dei volontari è quello di incoraggiarle, stabilire con loro un rapporto di amicizia, far loro sentire che non solo sole. Tante volte basta un sorriso e una buona parola per ridare loro la forza di riprendere a lottare per superare tante difficoltà.
Il gruppo dei volontari è molto affiatato: se qualcuno è costretto ad assentarsi, gli altri sono pronti a sostituirlo, in modo che, nelle ore stabilite, qualcuno sia sempre presente.
La coordinatrice del gruppo è Tina Riccardi; gli altri componenti sono:
- Cecilia Ingrassia,
- Anna Di Gennaro,
- Letizia La Barca,
- Dina Fusco,
- Doretta Desiderio,
- Luciano Prosperi,
- Ivo Eleuteri.


